Skip to main content

Sabina Guzzanti

Solo gli intenditori hanno in casa un Mutolo.

Gaspare Mutolo, collaboratore di giustizia che permise di far condannare Bruno Contrada, numero 3 dei servizi segreti italiani e complice di cosa nostra, è ormai da molto tempo pittore.

Quando l'ho intervistato, mi ha raccontato come ha cominciato. Aveva conosciuto un altro pittore in carcere e vedendolo lavorare aveva scoperto di avere questa passione. Il tizio che lo ispirò era dentro per aver ammazzato la moglie che secondo il codice d'onore mafioso è una cosa che non si deve fare. Quindi Gaspare dovette sfidare le ire dei suoi capi per farsi trasferire nella cella del pittore per imparare a dipingere. Oggi la pittura è una passione sincera che porta avanti da anni. Io ho comprato qualcuno dei suoi quadri e penso che ognuno dovrebbe avere un Mutolo in casa. Sono quadri pieni di colori, che raccontano di una trasformazione che dà speranza.

Troppo spesso i collaboratori di giustizia vengono usati e poi abbandonati al loro destino, senza lavoro, senza prospettive. Eppure quel poco che sappiamo della mafia e delle sue
collusioni col mondo "per bene", lo dobbiamo a loro.

Sabina Guzzanti